sabato 12 aprile 2008

H.R. Giger



Il padre ha una farmacia, e l'artista passa la sua infanzia, che comunque per sua stessa ammissione è tranquilla e felice, nel laboratorio del padre, osservando le boccette puramente espositive, che contenevano sanguisughe e liquidi dagli strani colori.

Crescendo, frequenta la scuola di design industriale in una accademia di Zurigo. Qui matura la sua abilità tecnica e la precisione nella definizione dei dettagli meccanici. Negli anni seguenti fa diverse mostre, anche a Zurigo; sviluppa una tensione artistica che lo porta a esprimere al meglio la sua abilità con l'utilizzo dell'aerografo: l'estrema potenzialità realistica di questo mezzo dà la possibilità di ottenere effetti unici; grazie ad una perizia maturata con il suo lavoro di designer e negli anni di scuola, e con l'utilizzo di un bicromismo tanto essenziale quanto inquietante, Giger comincia a trovare consenso in tutto il mondo. Sua è l'invenzione dei biomeccanoidi, creature che sono macchine organiche, oppure organismi futuribili, in cui metallo e carne si fondono indissolubilmente.

I suoi disegni spaventosi, in quanto "fotografie dall'inferno", riscuotono molta attenzione, (Timothy Leary scrive la prefazione a uno dei suoi cataloghi) anche nell'ambiente cinematografico. Da Londra, Ridley Scott decide di contattarlo per il progetto a cui sta lavorando, Alien. Siamo nel 1978. Il regista ricorderà sempre il primo incontro con Giger, avvenuto in un parco, all'aperto, in una giornata estiva di pieno sole: Giger si presenta completamente avvolto in un impermeabile invernale, pallido.

La sua vita privata è sconvolta dalla morte per suicidio della prima moglie. Successivamente si risposerà. Con Alien conosce il successo, si occupa sia del disegno della creatura che della realizzazione, nella quale sarà aiutato da Carlo Rambaldi.

I suoi progetti vanno dai disegni fatti per il film di fantascienza Dune di Alejandro Jodorowsky, poi abbandonato e ripreso da David Lynch, che ne ridimensionerà i compiti; Giger si limita al design di qualche ambiente. Dopo Alien, riprova la strada del successo con Specie mortale (Species), disegnando Syl, femmina aliena. Ma stavolta il regista non è Ridley Scott, e il film non riscuote alcun plauso.

I successivi Alien vedono solo un apporto minimo di Giger, in cui il computer sostituisce le sue abilità manuali. Giger gira ora il mondo con le sue esposizioni

Se volete altre immagini lasciate pure un commento. Grazie

1 commento:

Maestro Pigi ha detto...

Passami altre foto, che le pubblico...anzi, ti faccio un album apposta.
Se installi PICASA puoi pubblicare foto sul web e aggiungerle sul blog...